Quanto costano davvero gli audiolibri: un anno di abbonamento contro il pagamento a libro
Gli audiolibri di solito si vendono come gli abbonamenti in palestra: una quota mensile, un pacchetto di ore che magari usi e magari no, e la scommessa nascosta che continuerai a pagare comunque. Per chi vende è un ottimo affare. Se lo è anche per te dipende da quanto ascolti davvero, e quasi nessuno si ferma a fare i conti.
Facciamoli, allora.
Cosa ti fa pagare davvero un abbonamento
Un piano mensile per audiolibri mette insieme tre cose: l’accesso al catalogo del venditore, un certo numero di titoli o di ore al mese, e la comodità di non dover scegliere. I prezzi vanno grosso modo dai dieci ai quindici dollari al mese per un piano da un credito, di più per gli altri.
La parte che ti costa è quella che paghi e non usi. Il conto si azzera ogni mese, che tu l’abbia sfruttato o no, quindi ogni mese in cui ascolti poco sono soldi persi. Salti qualche mese e hai pagato crediti che non recupererai mai. E siccome il catalogo è del venditore, niente di tutto questo vale per gli eBook che già hai. Paghi un accesso, non stai comprando libri.
Un anno, in tre modi
Con i numeri si capisce meglio. Prendi un piano comune a circa 13 dollari al mese, cioè 156 dollari l’anno.
Chi ascolta con regolarità finisce circa un audiolibro al mese. Per lui l’abbonamento è quasi perfetto: 156 dollari per dodici libri fanno circa 13 dollari a libro, in linea con l’acquisto singolo, e in più c’è tutto il catalogo. È proprio la persona per cui il piano è pensato, e probabilmente fa bene a tenerlo.
Chi ascolta a periodi va a raffica per un paio di mesi, poi per il resto dell’anno quasi non apre l’app, e non si ricorda mai di disdire. Finisce forse cinque libri e paga comunque i 156 dollari pieni, quindi il costo reale è oltre 30 dollari a libro. Gran parte di quello che ha pagato è finito in ore mai ascoltate.
Chi ha già la sua libreria possiede uno scaffale di eBook e vuole soprattutto ascoltare quelli. L’abbonamento non gli serve quasi a niente, perché i suoi libri nel catalogo non ci sono. Paga 156 dollari l’anno per titoli che comunque non avrebbe ascoltato.
In uno solo di questi tre casi l’abbonamento conviene davvero. Negli altri due è una perdita che non ti accorgi di fare.
Come cambia il quadro con il pagamento a libro
L’alternativa è smettere di pagare per un accesso e pagare solo i libri che trasformi davvero in audio. BookNPC funziona così.
- Ascoltare i tuoi libri è gratis. Porti un eBook e il narratore sul dispositivo te lo legge ad alta voce, gratis, offline, senza limiti di ore. Quello per cui quasi tutte le app chiedono una quota mensile è qui il punto di partenza gratuito.
- Sui tuoi libri paghi solo gli extra che scegli, libro per libro. Sono tre. Il cast completo, con cui l’app legge ogni pagina per capire chi parla e dà a ogni personaggio la sua voce, costa circa 3 centesimi a pagina, una volta sola. Per ascoltare il libro in un’altra lingua c’è la traduzione: stessa analisi, circa 7 centesimi a pagina, e il cast è già compreso. L’audio da studio nel cloud, per voci più ricche, costa 25 centesimi per ora di audio finito, conteggiata al secondo.
- Paghi con i crediti, che compri una volta e basta. Un credito vale circa un dollaro. Si comprano in pacchetti da 2 a 20, non scadono mai e i nuovi account partono con 2 crediti gratis. L’unica spesa ricorrente nell’app è il piano senza pubblicità, che è opzionale e di cui parliamo in fondo.
Un esempio concreto: nell’app una pagina dura poco meno di cinque minuti di ascolto, quindi un romanzo da circa dieci ore fa più o meno 130 pagine. Il cast completo, con una voce per ogni personaggio, costa circa quattro dollari, una volta sola. Da lì in poi lo ascolti gratis sul tuo dispositivo, per sempre. Se aggiungi l’audio da studio nel cloud per quelle dieci ore, sono circa 2,50 dollari in più. Così un romanzo tipico, con il cast completo e l’audio da studio, non arriva a sette dollari in tutto, e resta tuo. Nessun contatore che si azzera a fine mese, e un anno senza ascoltare nulla non ti costa nulla.
Quando l’abbonamento resta l’affare migliore
Il pagamento a libro non conviene automaticamente a tutti, ed è giusto dirlo. Se ascolti diversi libri al mese, tutti dal catalogo di un solo venditore, e ci tieni ai suoi narratori professionisti esclusivi, un abbonamento può costarti meno a libro rispetto a crearteli da solo. Chi ascolta molto dal catalogo è esattamente il tipo di lettore per cui quel modello è pensato, ed è la scelta giusta.
Il pagamento a libro conviene invece al gruppo più numeroso, quello di cui si parla di meno: chi possiede già dei libri, chi legge a periodi invece che con costanza ogni mese, o chi semplicemente non vuole un’altra spesa fissa che gli scivola via ogni mese. Se il tuo ascolto non basta a riempire con regolarità le ore di un piano mensile, stai pagando i mesi in cui non lo usi.
L’unico abbonamento di BookNPC
Ce n’è uno solo, ed è opzionale: il piano senza pubblicità (US$2.99 al mese, oppure US$29.99 l’anno), che toglie la pubblicità e il limite giornaliero sul catalogo gratuito di classici. Lì basta accedere per avere 60 minuti di ascolto al giorno, più altri 30 per ogni breve pubblicità che guardi. Sui tuoi libri quel limite non c’è mai stato, e gli extra si pagano sempre a libro. Puoi usare l’app per anni senza mai attivarlo.
Il quadro completo, con tutte le tariffe, è sulla pagina dei prezzi. Se vuoi vedere come i 25 centesimi all’ora di BookNPC si confrontano con il resto del mercato della narrazione AI (a carattere, al mese o all’ora), i conti li fa come si stabilisce il prezzo della narrazione AI. In breve: ascoltare la tua libreria è gratis, paghi a libro solo gli extra che scegli, e niente di quello che crei sparisce quando smetti di pagare.